FERNAND POUILLON

COSTRUZIONE CITTÀ PAESAGGIO

Fernand Pouillon – libri

F. Pouillon nello studio di rue Raynouard a Parigi. Archivi PSB

Opere di Fernand Pouillon 

F.P., Ordonnances: Inventaire architecturale de la ville d’Aix-en-Provence, Cercle d’Étude Architecturale, Aix-en-Provence 1953. 

F.P., Les pierres sauvages, Seuil, Paris 1964. 

F.P., Maitre d’oeuvre, naissance d’une abbaye, De Nobele, Paris 1967. 

F.P., Les baux de Provence, recueil monumental, De Nobele, Paris 1967. 

F.P., Mémoires d’un architecte, Seuil, Paris 1968. 

F.P., prefazione a Auguste Choisy, Vitruve, De Nobele, Paris 1971.

F.P., Aix en Provence: inventaire et monographie, Jardin de Flore, Paris 1976. 

F.P., Abbaye de Cotignac, Jardin de Flore, Paris 1977.

F.P., A Ω, Journal du Maître d’œuvre Guillaume Balz, du cinq mars au cinq décembre 1161 à l’abbaye du Thoronet, Jardin de Flore, Paris 1978.

F.P., Mon ambition, Linteau, Paris 2011.

Opere su Fernand Pouillon

A. Petruccioli (ed.), Architettura nei paesi islamici, catalogo della II mostra internazionale di architettura, La Biennale di Venezia, 1982. 

B.F. Dubor (ed.), Fernand Pouillon, architetto delle 200 colonne, Electa, Milano 1987.

J.L. Bonillo (ed.), Fernand Pouillon, architecte méditerranéen, Imbernon, Marseille 2001.

J. Lucan, (ed.), Fernand Pouillon architecte: Pantin, Montrouge, Boulogne-Billancourt, Meudon-la-Forêt, Picard, Paris 2003.

D. Voldman, Fernand Pouillon, architecte, Payot, Paris 2006.

B. Marrey, Fernand Pouillon, l’homme à abattre, Linteau, Paris 2010. 

M. Bédarida, Fernand Pouillon, Éditions du Patrimoine, Centre des monuments nationaux, Paris 2012.

C. Sayen, (ed.), Le Livre, l’autre dessein de Fernand Pouillon, Transversales, Toulouse 2012.

A. Caruso, H. Thomas (ed.), The Stones of Fernand Pouillon, an Alternative Modernism in French Architecture, GTA, Zürich 2013.

S. Gruet, Fernand Pouillon: Humanité et grandeur d’un habitat pour tuos, Poïésis, Toulouse 2013.

C. Sayen, L’Architecture par Fernand Pouillon, Transversales, Toulouse 2014.

G. Barazzetta, All’ombra di Pouillon, LetteraVentidue, 2016.

Jardin de Flore

«Palais Pavillons et Jardins construits dans le domaine impérial de Yuan Ming Yuan au palais d’été de Pékin», Giuseppe Castiglione. 1786. Jardin de Flore, 1977.

Il Jardin de Flore è una nuova casa editrice e una libreria specializzata nei libri d’arte illustrati. Ma è anche e soprattutto un ambizioso tentativo di rinnovamento nel campo dell’edizione di libri rari e preziosi.

Impresa unica nel suo genere, la nostra casa editrice, è al servizio dei bibliofili che non si rassegnano a veder dissolversi tutta una tradizione culturale e artistica nel trituratore delle moderne tecniche di fabbricazione dei libri d’arte illustrati, concepiti in un ottica puramente speculativa, così come le riviste d’arte.

Le prime opere pubblicate come “Aix-en-Provence” di Fernand Pouillon, “Palais Pavillons et Jardins construits par Giuseppe Castiglione dans le Domaine Impérial du Yuan-Ming Yuan à Pékin”, “Suite de Vaisseaux de Mer” di Peter Bruegel, “Plans de Plusieurs Batimens de Mer avec leurs Proportions” di Henri Sbonski de Passebon, e quelle in preparazione, come “De Artificiali Perspectiva” del Viator o la straordinaria opera di Giacomo Franco su Venezia, testimoniano di una triplice vocazione:

• Riscoprire, riesumandole dai luoghi dove sono conservate, quelle opere che nel campo dell’architettura, dell’incisione, della prospettiva, della ricerca artistica o della testimonianza archeologica, hanno rappresentato un momento importante dell’evoluzione dell’arte e di conseguenza dell’umanità.

• Questo primo criterio di selezione si accompagna all’evidenza di un interesse estetico e all’intriseca bellezza delle opere scelte. Per noi ogni libro deve essere oltre che una preziosa testimonianza storica o documentale, anche un’opera d’arte di per sé.

• Dare un nuovo respiro a quei capolavori dell’incisione, familiari agli intenditori ma di cui i numerosi tiraggi hanno diminuito il vigore, per permettere a delle opere uniche, di ritrovare la forza e la precisione di una prima tiratura. 

• Realizzare delle edizioni originali di opere importanti rimaste allo stato di manoscritto, come ad esempio il Sesto e l’Ottavo libro di Sebastiano Serlio.

Tutte le opere che noi pubblichiamo hanno in comune ugualmente la loro estrema rarità. 

Ma ciò che contraddistingue maggiormente la nostra originalità è il rifiuto categorico di ricorrere ai processi di riproduzione e di stampa fotomeccanici, per restare fedeli, in ogni stadio della fabbricazione, ai metodi artigianali che hanno fatto la qualità dei capolavori cari agli amanti della tipografia e dell’incisione.

Per garantire la qualità che ha fatto il successo delle nostre prime opere, abbiamo riunito degli artisti e degli artigiani che, nel secolo delle macchine e della produzione in serie, hanno scelto di perpetuare la tradizione dell’opera ben fatta, eseguita con cura da un creatore indipendente e padrone delle proprie azioni.

F. Pouillon, 1° Catalogo del Jardin de Flore, settembre 1977